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I Monti Tatra, detti anche semplicemente Tatra (in polacco e slovacco Tatry) sono una catena montuosa al confine tra Polonia e Slovacchia, e rappresentano la parte più alta dei Carpazi. La maggior parte dei picchi più alti della catena sono situati in Slovacchia, mentre i più grandi laghi di montagna si trovano in Polonia. La più alta cima dei Tatra, situata a 2655 metri, è Gerlachovský štít, in Slovacchia, mentre Rysy, a 2499 metri, è la più alta cima polacca, situata sul confinePolonia-Slovacchia.
La zona è molto conosciuta per gli sport invernali e per le località turistiche, come Poprad e la città Vysoké Tatry, nella Slovacchia (letteralmente significa Città degli Alti Tatra, creata nel 1999 dalla fusione delle località di Štrbské Pleso, Starý Smokovec, e Tatranská Lomnica), o Zakopane, la Capitale d'Inverno dellaPolonia.
I Monti Tatra si compongono dei Tatra Occidentali (in slovacco Západné Tatry, in polacco Tatry Zachodnie) e dei Tatra Orientali (Východné Tatry, Tatry Wschodnie). I Tatra Orientali consistono negli Alti Tatra (Vysoké Tatry, Tatry Wysokie) e negli Belianske Tatra (Belianske Tatry, Tatry Bielskie). Gli Alti Tatra, con le loro 25 cime a più di 2500 metri sul livello del mare, sono le uniche montagne a carattere alpino nei 1200 chilometri di Carpazi.
Il parco nazionale dei Tatra è il più antico parco nazionale in Slovacchia, creato nel 1948. E' situato a nord della Slovacchia per una distesa di 74.111 ettari. Consiste di 3 parti: Zapadne (Tatra occidentali), Belianske e Vysoke Tatry (Alti Tatra).Le catene degli Alti Tatra sono le uniche catene montuose in Slovacchia con le stesse caratteristiche geologiche delle Alpi e nello stesso tempo sono le più piccole montagne in Europa. La montagna più alta dei Tatra è il monte Gerlach, alto 2655 m. Gli Alti Tatra sono grazie alla loro posizione sia terme climatiche, dove vengono curate le malattie respiratorie e sia un centro turistico e per gli sport invernali.
Le terme situate nel punto più alto sono le terme climatiche di Strbske Pleso (1355m), che sono anche il punto di partenza per le escursioni in alta montagna. Nel 1793 fu fondato il centro turistico e anche l'importante stazione climatica Stary Smokovec (1010m). Altre centri dei Tatra sono: Tatranska Lomnica (850m), Tatranska Polianka (1000m), Vysne Hagy (1100m), Zdiar (895), etc.
Nel parco nazionale dei Tatra sono situati molti laghi alpini. Tra i più conosciuti ci sono Strbske pleso (pleso in slovacco vuol dire "lago alpino"), Skalnate pleso, Velke Hyncovo pleso. Tra i posti più frequentati nelle montagne dopo i laghi sono le cascate, come per esempio: la cascata Skok, le cascate di Studeny potok, la cascata di Kmet, la cascata Ceca. Nelle montagne degli Alti Tatra si trovano diversi sentieri turistici ben segnati che portano i turisti nelle valli (la valle Mengusova, Velka e Mala Studena dolina) o sui monti (monti Gerlach, Krivan, Rysy e sul monte Lomnicky, alto 2632 m, dove va la teleferica).
Altre mete molto ricercate negli Alti Tatra sono la grotta Belianska, 7 km dal villaggio pittoresco di Zdiar o le grotte vicine di Demanova.Il parco nazionale è ricco di flora e fauna. Vi vivono i cervi, caprioli, cinghiali, gli orsi, i camosci, le marmotte. Tutti gli animali sono protetti dalla legge.
Gli Alti Tatra insieme con la parte polacca dei Tatra furono dichiarate dall'UNESCO nel 1993 la Riserva Biologica dei Tatra.
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Wroclaw, La città dai due nomi
Inizio
Tutto ha inizio con la famigerata offerta di mamma Ryan a 2 centesimi tasse incluse (Screwjack santo subito). Preso atto che, per un motivo o per l'altro, nessuno zingaro intende approfittarne, decido di fregarmene e di partire in solitaria; tra tutte le destinazioni da Orio, Wroclaw è l'unica fattibile, perciò Wroclaw sia. L'operativo di Ryanair fa schifo, ma ormai sono lanciato ed anche prendere 2 giorni di ferie, che ne ho un po' di arretrate -partenza sabato pomeriggio, ritorno martedi pomeriggio- non mi preoccupa.
Il volo va via liscio tranne un paio di scossoni da terrore puro sopra le alpi che mi han fatto sentire tanto uno del cast del primo episodio di Lost: uno di quelli che il secondo non l'hanno girato, cioè...
L'aeroporto di Wroclaw è bello piccolino, qualche chiosco di paccottiglia, un paio di baretti ed è finito. Proprio davanti all'ingresso, sull'altro lato del piazzale, c'è la fermata del bus 406 che per 2 zl e in mezz'ora circa circumnaviga la città vecchia e ti deposita dalle parti della stazione.
Il tempo non è dei migliori: circa 43 gradi sottozero, pioviggina ed è pieno di neve. Lupi non pervenuti.
Trovo il mio hotel (hotel Zaulek, ul. Garbary 11, l'unico nel centro con una camera libera tra il centinaio da me contattati) con qualche difficoltà: è piccolissimo, appena tre camere per piano distribuite su quattro piani, una stanza per la prima colazione e niente ascensore. Fa molto vecchia Germania, tutto di legno e splendente come uno specchio. La posizione è imbattibile: di fianco all'università e a circa 200 mt dal Rynek, la piazza centrale. Il fatto che fosse l'alternativa più a buon mercato tra quelli contattati mi consola solo parzialmente dello sproposito che in ogni caso mi è costato...
La città
Wroclaw vive per la sua piazza, inutile stare a menare il can per l'aia (o per l'aria, come insegna il Demente): tutto avviene qui ed è qui che alla fine si finisce, non c'è scampo. E' in ogni caso un bel finire, perchè il Rynek merita. Ricorda molto Cracovia, per dimensioni e posizione degli edifici, ma senza le chiese: tra quelli della parte centrale, separati da una serie di passaggi e cunicoli, il posto d'onore spetta al vecchio municipio di mattoni rossi.
Il lato migliore è quello est, dove svettano un orologio astronomico del 1580 e tutta una serie di statue. L'interno si può visitare (7 zl), ma se non tengono una qualche esposizione dedicata non vi è granchè da vedere, sempre che non siate appassionati di saloni vuoti...
I quattro lati esterni del piazzone sono occupati da case d'epoca più o meno restaurate e dipinte di vari colori: al pianterreno è tutto un proliferare di ristoranti, birrerie e locali vari.
Intorno al Rynek si estende la città vecchia, racchiusa dal fiume Odra a Nord e dalla ul. Podwale a Sud: si sprecano le viuzze acciottolate dove trovano posto varie chiese, il mercato coperto, il quartiere universitario e quello ebraico. Esiste una mappa che delinea un percorso turistico per girarsela a piedi in circa 4-5 ore e che viene distribuita all'Ufficio Turistico, guarda caso anche lui nel Rynek.
A nord del fiume Odra ci sono un paio di isolette collegate da ponticelli a formare il cosiddetto quartiere dei preti: vantano una concentrazione di chiese ed edifici ecclesiastici seconda solo al Vaticano. La zona è molto piacevole e tranquilla, i mattoni rossi delle chiese offrono un contrasto stridente col verde dei parchi ed il grigio, vista la stagione, dell'Odra.
La maggiore attrattiva turistica di Wroclaw si trova però ad est del Rynek ed è il famoso (?) Panorama Raclawice. Trattasi di dipintone circolare di ben 120 x 15 metri che raffigura diversi momenti della battaglia di Raclawice, appunto, del 4 aprile 1794, in cui l'esercito polacco insieme ai contadini sconfisse le truppe zariste. E' un po' l'emblema della inutile lotta per l'indipendenza polacca (7 mesi dopo i russi si inca**ano, tornano in forze e la Polonia sparisce dalle carte geografiche fino alla fine della I^ guerra mondiale) e ci arrivano torpedoni su torpedoni di turisti.
Si paga per fare le foto ed ogni gruppo, rigorosamente regimentato, ha a disposizione una mezz'ora per ammirarselo tutto. Tra la passarella ed il dipinto gli ingegnosi polacchi han piazzato tutta una serie di rocce, terra, erbacce, pezzi di carri, cadaveri putrefatti ecc, che raggiungono la tela nascondendo la linea di giunzione, così che l'effetto finale è quello di trovarsi su di una collinetta nel mezzo della battaglia. Compreso nel prezzo del biglietto (20 zl + altri 12 zl per le foto) vi è anche l'imponente dotazione di un palmare d'anteguerra da utilizzare a mo' di cuffia con la descrizione completa, anche in italiano, di ciò che rappresenta il dipinto.
Ultima indicazione alla voce cultura per quel che riguarda i musei: ce ne sono diversi, di vario interesse; occhio che sono tutti chiusi il lunedi. Io ho visitato quello di Narodowe (15 zl), che presenta un'ampia collezione di sculture in pietra e quadri del periodo medievale della regione della Slesia. Nulla di memorabile...
Una curiosità di Wroclaw sono poi i suoi gnomi o folletti. Per la città sono infatti nascoste piccole sculture (di gnomi, appunto) che hanno una valenza politica; narra infatti la leggenda che, agli inizi degli anni 80, iniziarono ad apparire sui muri della città dei graffiti di gnomi al posto degli slogan anti-autorità cancellati dal regime. Erano opera degli iscritti all'Alternativa Arancione, un movimento artistico sotterraneo di opposizione, che voleva in questo modo ridicolizzare i comunisti al potere e spezzare il cerchio di terrore imposto con l'introduzione della Legge Marziale.
Col crescere dellla protesta anche nelle altre città, gli gnomi sono diventati sempre più popolari, fino a far parlare di una vera e propria Rivoluzione degli Gnomi. Con la caduta del comunismo, nel 1989, hanno terminato l'attività.
L'unico che ho visto io è quello davanti alla Chiesa di Santa Elisabetta, completo di casupola, ma ce ne sono altri sparsi per la città.Situata sulle rive del fiume Oder, l’antica Breslavia è una città dalla storia millenaria. I suoi quartieri sorgono sulle 12 isole collegate tra loro da 117 ponti. Il suo cuore pulsa intorno alla Piazza del Mercato e sulla roccaforte, nel borgo antico, dove spicca un’architettura molto particolare. 12 isole collegate tra loro da 117 ponti, l’antica Breslavia, situata sulle rive del fiume Oder e dei suoi quattro affluenti è una città dalla storia millenaria. Ci troviamo in Polonia, nellaBassa Slesia e quella che oggi porta il nome di Wroclaw è la quarta città più grande del Paese e una delle più antiche.
Cattolici e protestanti, ortodossi e ebrei convivono qui nel rispetto e la tolleranza, che affonda le sue origini nell’antica Università che recentemente ha festeggiato i 300 anni della sua nascita. Il cuore pulsante di Wroclaw batte intorno alla Piazza del Mercato, su cui affacciano il Mercato dei Tessuti ed ilMunicipio, monumenti dell’architettura gotica e rinascimentale di grande bellezza, e, per grandezza, uno dei più grandi progetti urbanistici europei.
Piena di gente in qalcunque ora del giorno e della notte, la Piazza del Mercato invita a sedersi in uno dei suoi tanti pub e locali prima di raggiungere Ostrów Tumski, l’Isola della Cattedrale l’antica roccaforte posta nella parte più antica della città che spicca nel verde circondata dalle acque dell’Oder. Il monumento dallo stile architettonico unico ospita al suo interno il battistero della Cattedrale di St.John, la Chiesa della Santa Croce e il museo dell’arcidiocesi, il museo più antico della città.
Oltre all’aspetto storico Wroclaw è una città che offre numerosi luoghi di interesse culturale con 14 teatri, 7 cinema, 32 gallerie d’arte, 16 musei, 16 centri culturali. Ogni anno nel mese di novembre si svolge il Festival della Chitarra, una kermesse internazionale che richiama artisti da tutto il mondo, un altro appuntamento è il forum internazionale dedicato a Chopin, il più celebre compositore polacco, che presenta i giovani pianisti polacchi e stranieri, che prenderanno poi parte al Fryderyk Chopin International Piano Festival di Varsavia.Wrocław è, con in suoi 640.000 abitanti, la quarta città più grande della Polonia. E’ la capitale del Voivodato della Bassa Slesia, nonché capitale storica della Slesia. Dal 1945 al 1998 è stata capitale del Voivodato di Wrocław, oggi sostituito dal Volvodato della Bassa Slesia.Vi trova sede una diocesi, un gran numero di scuole superiori e istituti di ricerca così come teatri e musei ed è centro culturale ed economico della regione.Bagnata dall'Oder, si trova al centro di una ricca regione agricola; è tuttavia pure un centro importante nel settore della meccanica e dell'industria del metallo.Questa città è collegata al resto della Polonia e all’Europa con un ”piccolo” aeroporto (Port Lotniczy Wrocław S.A.), da cui partono voli per le principali città polacche (tramite voli LOT o di altre compagnie di bandiera estere) e per l’estero, mediante voli low cost, soprattutto verso la Germania.Wrocław vanta anche un importante nodo ferroviario, che la collega alle città più importanti della Polonia mediante treni regionali o intercity.Per quanto riguarda i luoghi da visitare, il primo è sicuramente il Rynek, la piazza principale nella quale si trovano molte attività commerciali, ristoranti e locali notturni della città.In questa piazza molto grande, si colloca anche il municipio, una struttura molto bella da vedere e molto antica. Durante l’estate vi sono molte manifestazioni a carattere sportivo o culturale che si svolgono in questa piazza e che raccolgono persone da tutta Europa.Altri posti che vanno sicuramente visitati se si passa da Wrocław sono: l’isola della Cattedrale, il Panorama Racławicka, l’orto botanico, il Parco Szczytnicki e la Hala Stulecia (Palazzo del Centenario). Inoltre sicuramente bisogna visitare le numerose chiese e palazzi antichi che vi sono nella città vecchia.Per quanto riguarda il Panorama Racławicka, esso è l’unica rappresentazione della battaglia di Racławice del 4 aprile 1794. La tela, le cui dimensioni sono di 15 x 120 metri, è situata in una rotonda appositamente eretta. L’orto botanico fu fondato nel 1881 come Istituto Scientifico dell'Università. Le piante provengono da ambienti naturali ed orti botanici di tutto il mondo. La maggiore curiosità dell'Orto è la sezione geologica del giacimento di carbone fossile.Il Parco Szczytnicki è il più grande e il più vecchio della città, fondato nel 1785: la sua attrattiva principale rimane il Giardino Giapponese, fondato nel 1913 e ricostruito più volte. Il suo fascino sta nell'originalità della struttura e delle composizioni floreali, grazie a cui in ogni stagione il giardino sembra diverso, mentre gli elementi dell'architetura giapponese restano invariati.La Hala Stulecia è unanimemente considerato una delle più grandi opere dell'architettura mondiale del XXesimo secolo. Progettato dall'architetto Max Berg, fu costruito nel 1913 in occasione dell' Esposizione Internazionale connessa al centesimo anniversario della vittoriosa battaglia a Lipsia. Dal luglio 2006 è stato iscritto nella lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO.La parte più vecchia della città è Ostrów Tumski. Circondata dalle acque dell'Oder e costituita dal vecchio borgo, costruito intorno al castello divenuto in seguito città, racchiude splendidi monumenti architettonici. I più grandiosi tra essi sono quelli ricostruiti dalle macerie della guerra: la cattedrale gotica di San Giovanni Battista e la Chiesa di Santa Croce.Passando allo shopping, Wrocław è una città piena di negozi e centri commerciali, dove trovare fantastici souvenir da regalare ai cari, ma anche abbigliamento e prodotti high tech a prezzi buoni.Il più famoso centro commerciale della città è la Galeria Dominikanska: situata in centro, essa ha, al suo interno, un vasto numero di negozi di abbigliamento, sportivi, informatici e moltissimi ristoranti, bar e una fantastica gelateria italiana.Per quanto riguarda i trasporti, Wrocław è una città con un eccellente sistema di trasporti pubblico. Nella città è presente un servizio di tram e un sistema di bus diurni e notturni. I biglietti si acquistano nei Ruch o ai distributori automatici alle fermate principali.
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